Il salutista a mezzo stampa, ultimo stronzo che s’impiccia della tua ciccia

Certe volte, il salutismo sfiora il cretinismo. In Belgio (che pure tra le cose da mettere in mostra, oltre i cioccolatini, molto altro non ha) sono andati oltre. Il giornalista Tom van de Weghe, è partito all’assalto della nuova ministra della Salute, Maggie De Block. Perché? Perché è obesa.
Immagine di Il salutista a mezzo stampa, ultimo stronzo che s’impiccia della tua ciccia
Certe volte, il salutismo sfiora il cretinismo. Il salutista militante, poi, è una vera catastrofe sociale. Una molestia continuata. La petulanza del muscolo. La lagna della chiappa soda. La litania del giro vita. Parecchi salutisti, tutto il fiato che recuperano con i chili persi lo sprecano poi per rompere i coglioni a chi i chili vuole tenerseli. E’ il moralista nella versione più “cool”, il salutista. Il pedalatore incallito. L’antitabagista dalle sensibilissime narici, prefica vociante in servizio permanente. Il maratoneta che ti guarda schifato se aspetti il tram invece di andare deambulando da una fermata all’altra. Il consumatore bio (o della sottospecie bio-dinamico), che a tavola passa in rassegna carciofini e caciotte. Il salutista militante non solo tiene alla sua salute – e questo va a suo merito, oltre che a suo indiscutibile vantaggio; ma soprattutto alla tua – e questo va a suo demerito, oltre che a procurare un’indiscutibile tentazione di sonoro vaffanculo. Predica, informa, sghignazza, ironizza, prevede sciagure, sa tutto del suo e del tuo (per scienza infusa: di tisana biologica) colesterolo. Sta all’erta. Vigila. Scruta. Arriva in soccorso. Patisce della perduta altrui verginità con una ciambella fritta. Pesa. Soppesa. Fa il lordo. La tara. Il netto. Si compiace. Si dispiace.
Come è logico. Speriamo si sia consolata con una bella scatola di cioccolatini. Tanto, in nome della campagna Bilance pulite, ci sarà sempre un gradasso pronto, tra Churchill e Lord Chamberlain, a preferire il secondo: fesso sì, ma segaligno soprattutto. (sdm)